Di Chiara Merello e Sofia Lezin

Service Learning classi seconde

Il Service Learning è una proposta didattica che unisce il Service (la cittadinanza, le azioni solidali e il volontariato per la comunità) e il Learning (l’acquisizione di competenze professionali, metodologiche, sociali e soprattutto didattiche), affinché gli allievi possano sviluppare le proprie conoscenze e competenze attraverso un servizio utile alla comunità. Nella prima parte di quest’anno […]

Il Service Learning è una proposta didattica che unisce il Service (la cittadinanza, le azioni solidali e il volontariato per la comunità) e il Learning (l’acquisizione di competenze professionali, metodologiche, sociali e soprattutto didattiche), affinché gli allievi possano sviluppare le proprie conoscenze e competenze attraverso un servizio utile alla comunità.

Nella prima parte di quest’anno scolastico, noi classi seconde abbiamo aiutato “Briciole di pane” nello smistamento di alimenti destinati alle famiglie bisognose della città di Rho.

“Briciole di pane” è un’associazione che dona alimenti freschi utili alle persone in difficoltà, aiutandole a sostenere una famiglia e a non sentirsi a disagio nella loro situazione. Questa associazione attiva sul territorio rhodense collabora con la filiera del NutriRho, dove troviamo anche il Banco alimentare.

Nel periodo tra novembre e febbraio durante le ore centrali della mattinata, noi e i nostri compagni, divisi a gruppi di tre, siamo andati alla sede dell’associazione situata in via Cadorna per smistare le pietanze scartate dai supermercati, come Esselunga o Iper. I vari prodotti dovevano essere divisi in base alla tipologia, ma soprattutto era necessario fare un controllo del prodotto, eliminando le parti non più commestibili dalla parte ancora utilizzabile. Abbiamo scoperto anche che alcune parti organiche scartate dal prodotto originale non vanno a finire al macero, ma vengono destinate agli allevamenti di animali.

Anche catene di fast food come il KFC e il Mcdonald’s collaborano donando alcuni dei loro prodotti per i pasti di determinati giorni della settimana, destinati alla sede o alla mensa situata nel quartiere della parrocchia S. Paolo, dove è anche presente l’emporio solidale, nel quale le persone povere comprano le risorse essenziali di qualsiasi tipo (prodotti per l’igiene, alimenti confezionati e a lunga conservazione…), imparando anche a compiere una spesa ben fatta, senza sprecare gli alimenti. Proprio per questo motivo, in alcuni prodotti dell’emporio vengono messi dei blocchi (limite su un prodotto), così che i clienti non ne facciano un uso eccessivo.

Per imparare a svolgere una spesa “reale” gli acquirenti usufruiscono di una tessera contenente dei punti che vengono usati come dei veri e propri soldi.

Volontari come Angelo e Claudio cercano di creare un rapporto con le famiglie che sostengono, prendendo in considerazione la loro situazione e le loro preferenze alimentari.

Oltre al servizio pratico c’è stata la parte didattica, in particolare nelle materie di Scienze e Geografia.

In Scienze, all’interno del progetto “La salute vien mangiando”, stiamo affrontando la sana alimentazione per imparare a bilanciare e variare i nostri pasti. Abbiamo scoperto che ogni cibo ha delle sue caratteristiche dovute ai carboidrati, ai grassi, e alle proteine presenti. Inoltre abbiamo studiato anche diversi tipi di alimentazione, come la cucina vegetariana e vegana, o disturbi alimentari, come l’anoressia e l’obesità.

Briciole di pane cerca – quando possibile – di inserire nella dieta del proprio assistito le essenziali quantità di macro e micronutrienti, tenendo in considerazione anche famiglie di religioni diverse, come i musulmani, i quali hanno il diritto di scelta negli alimenti a loro donati non potendo mangiare la carne di maiale.

In Geografia, invece, abbiamo imparato a considerare tutti gli aspetti di una città e la sua popolazione con la demografia, che in greco significa “descrizione della popolazione”.

É servito ad esaminare anche i quartieri che vengono serviti dalla filiera del Nutrirho;

la quantità di famiglie, coppie, singole persone di qualsiasi sesso e età, rhodensi o straniere, che vi abitano.

Intervistando i nostri compagni di seconda, abbiamo raccolto varie opinioni riguardanti quest’ esperienza; ciò che è emerso maggiormente è stato il piacere di mettersi al servizio della comunità, per aiutare persone bisognose, anche attraverso il divertimento.

Secondo noi questo momento è stato molto piacevole e ci ha fatto scoprire queste associazioni di cui non avevamo mai sentito parlare, ma che sono molto importanti e utili a molte persone che hanno bisogno.

Ora sai che puoi aiutare anche tu donando quello che non ti serve, al posto che gettarlo via!!

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