LA MIA NUOVA SCOPERTA

Giornate vuote, giornate uguali. Giornate difficili da vivere senza l’abbraccio dell’inevitabile noia. Per settimane mi sono abbandonata a quest’oblio, mi sono fatta trasportare dall’ozio, che vince sempre sul mio spirito di iniziativa. Tuttavia col passare dei giorni sotto questo regime mi sono accorta di essere insoddisfatta. Mi sembrava di non aver fatto nulla di utile, di non aver fatto qualcosa di concreto che desse una svolta a tutta quella monotonia. Mi mancava perfino la stanchezza motivata che mi colmava alla sera, quella stanchezza che ti fa riconoscere di aver avuto una giornata piena e viva.
La mia conclusione è stata che avrei dovuto trovare quell’attività che mi avrebbe reso felice e fiera. Felice e fiera… due stati d’animo che provo sempre in un caso: mentre scrivo. Ecco cosa mi soddisfa.  Così ho capito che avrei potuto sfruttare questo tempo per dilettarmi nel mio principale hobby, la scrittura. Io scrivo concetti, poesie, storie. Ma non soltanto. Scrivo qualsiasi frase mi fluttui nella testa. Mi serve per catturarla, per intrappolarla e non perderla. È un po’ come scattare una fotografia: catturi lo stato d’animo d’un momento sulla carta. Così quando ti capiterà di rileggere qualcosa vedrai trasparire tutte quelle emozioni di cui il foglio e le parole sono impregnate. Potrai anche trasmetterle a qualcun altro, che potrà immedesimarsi in quelle tue parole ed emozionarvisi, potrà ritrovare se stesso nelle TUE frasi. Potrà capirti. Quello che ci tengo a precisare è che non c’è bisogno di talento. Solo della voglia di aprirsi. A me personalmente aiuta vedere i miei pensieri nero su bianco. Spesso fa anche male. Quel che è certo è che mi dà chiarezza. Mi capisco meglio.
Scrivere è bello perché il foglio accoglie sempre ciò che vuoi dirgli. Che sia urlando, che sia piangendo o ridendo, ma non sfuggirà mai alla penna. Scrivere ci è utile sia per comunicare, sia per esprimere noi stessi. Io principalmente scrivo per espressione di me, meno per comunicazione, ma ognuno può scegliere come usare questo mezzo potente che è la scrittura.
Non serve molto. Serve usare la testa per tradurre in parole i tuoi sentimenti. Testa e cuore, quindi, sono i requisiti per scrivere. Poi, più fisicamente, potete usare un computer, io consiglierei il tradizionalissimo duo carta e penna, dato che parte del giorno lo trascorriamo al pc per le lezioni online. Abbiamo anche un passaggio in più, con la penna: dal cuore nasce un sentimento che si trasmette alla testa, la quale rielabora in frasi e fornisce un impulso al braccio che segue la linea del pensiero e scrive sul foglio. Ti darà anche di più la sensazione che quelle frasi vengano proprio da te.
Se siete già dei veterani allora saprete sicuramente che il pc, soprattutto se sei disordinato come me, è molto comodo, e ti permette di cancellare quante volte vuoi senza lasciarne traccia. Resta il fatto che scrivere sul foglio con la penna ti cali di più nel ruolo di “scrittore”.
Ecco una foto che mi ritrae intenta a scrivere:

La scuola

Scuola Secondaria di I grado
Via A. Diaz 40
20017 Rho (MI)


Privacy Policy

Cookie Policy

Numeri utili

  02.9302371
segreteria@smpaolovi.org


E’ in corso il progetto LA NUOVA SCUOLA: CONOSCERE,CONOSCERSI,AIUTARSI A CRESCERE realizzato con il contributo di Fondazione Comunitaria Nord Milano

Contattaci


 Privacy
Accetto che Paolo VI Onlus Società Cooperativa Sociale elabori i miei dati conformemente alla Informativa sulla privacy “RICHIESTA DI INFORMAZIONI.