IL DECAMERON DELLA PAOLO VI

Entro in una casa e non vedo nulla. Sembra una tomba tanto è buia e piccola. Cerco di spingermi un po’ più avanti con un accendino che mi sono intelligentemente portato dietro in caso di emergenza.
Ma, scusate, non mi sono presentato: sono una spia britannica e lavoro per MI6. Mi hanno mandato nella zona meno abitata di Londra a scoprire cosa ci sia dentro quella strana casa.
Ho un po’ di paura perché non si vede niente e il mio accendino si è ormai scaricato. 
Ad un certo punto tocco un’asse del pavimento che comincia a scricchiolare fino a spezzarsi in due. La caduta è stata tremenda, ma per fortuna sono sano e salvo. Mi ritrovo in uno stanzino buio e piccolo.
Vado in giro a curiosare per cercare un interruttore della luce, calpesto un’altra asse del pavimento che, come poco dopo mi sono accorto, ha svegliato qualcuno.
È un vecchio, una persona molto accogliente che si scusa con me per l’assenza di luce e mi dice che la tiene sempre spenta per non svegliare i fantasmi.
Immaginate la mia prima reazione! Penso immediatamente che sia un matto. Ho sempre pensato che i fantasmi non esistessero, ma la sua faccia appena la luce si accende mi inizia a far cambiare idea, oltre a farmi scoprire che la casa è davvero brutta e disordinata.
Dopo alcuni attimi di delusione il vecchio mi scuote e insinua che i fantasmi si sono svegliati e tra poco sarebbero arrivati. Io gli rispondo maleducatamente, ma i fantasmi arrivano e cominciano a muovere l’arredamento dozzinale dello stanzino.
Come se non bastasse il vecchio sparisce nel nulla e mi lascia da solo. Penso di morire, invece l’uomo riappare con una specie di aspirapolvere in mano. Non resisto alla tentazione ed estraggo il mio cellulare dalla tasca per girare un video, si sa che per essere un buon reporter devi avere sempre con te delle fonti.
Pochi secondi di video e i fantasmi cominciano a roteare su loro stessi fino ad entrare uno alla volta nello strano marchingegno. Il vecchio allora spegne le luci e tira un sospiro di sollievo mostrando una chiara predilezione per il buio.
Poi mi prende per un braccio e stringendomi molto forte mi consiglia di cancellare il video.
Questa volta è il caso di ascoltarlo e me ne vado.
Quando arrivo a casa, mangio con la mia famiglia, nonostante l’appetito non sia dei migliori. Penso ai fantasmi. Vado a letto e non mi sveglio più.

a cura di Michele R.

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